15 Luglio

S. Bonaventura, vescovo e dottore della Chiesa, I Ordine

Nacque a Bagnoregio, nel Lazio, nel 1221. Da bambino fu gravemente ammalato e la madre ne ottenne la guarigione per intercessione di San Francesco.
Entrò da giovane nell'Ordine dei Minori durante un suo soggiorno in Francia, dove si era recato per ultimare gli studi. Fu discepolo di Alessandro di Hales, e poi maestro nello stesso studio di Parigi.
Nel 1257 venne eletto Generale dell'Ordine francescano, che in pochi decenni aveva avuto un prodigioso sviluppo e contava 20.000 religiosi. I diciassette anni di governo di San Bonaventura influirono in modo così profondo e stabile, che venne chiamato il secondo fondatore dell'Ordine. Tra gli atti principali del suo generalato è da notarsi la pubblicazione delle "Costituzioni narbonesi", su cui si basarono in seguito tutte le nuove costituzioni dell'Ordine. Scrisse molte opere di teologia e di mistica. Compose anche la “Legenda major”, cioè la notissima vita di San Francesco.
Creato Cardinale e nominato Vescovo di Albano, partecipò al secondo Concilio di Lione che, anche per opera sua, segnò un ravvicinamento tra latini e greci. Morì a Lione il 15 luglio 1274, assistito dal Pontefice Gregorio X, presente al Concilio.
La santità, la dottrina e la spiritualità di San Bonaventura, il suo ardente amore all'umanità di Cristo, lasciarono una profonda impronta nella pietà cristiana del medioevo, e gli meritarono il titolo di "Dottore Serafico".